È guerra di cifre tra il governo dello stato canadese dell'Alberta e una bella fetta del mondo scientifico internazionale. Secondo lo studio commissionato dalle autorità del Paese nord-americano al californiano Jacobs Engineering Group lo sfruttamento della sabbie bituminose, delle quali è ricco il sottosuolo dell'Alberta, comporterebbe l'aumento di “solo” il 12 per cento delle emissioni di anidride carbonica rispetto all'estrazione del petrolio “convenzionale”.
Sabbie bituminose, l'offensiva del Canada
Uranio e tumori, condanna storica per Areva
Fonte: Misna
Un risarcimento di 200mila euro per i danni e il versamento dell’integralità degli stipendi dell’ex dipendente: è il verdetto reso da un tribunale per gli affari sanitari di Melun, alla porte di Parigi, che ha riconosciuto il gruppo nucleare francese Areva responsabile di “colpa imperdonabile” per la morte di un suo lavoratore, impegnato tra il 1978 e il 1985 nella miniera di Akokan, nel nord-ovest del Niger.
Eni, grosso guaio in Kazakistan?
La procura di Milano ha chiesto di commissariare Agip Kco, la divisione operativa dell’Eni in Kazakistan, o in alternativa di proibirle di continuare a negoziare contratti nel Paese in un'inchiesta per una tangente da 20 milioni di dollari che, secondo l'accusa, avrebbe finanziato una parte dell'investimento nel giacimento di Kashagan.
Grido d’allarme dal Giappone: “stabilizzate il reattore 4 di Fukushima!”
Un ampio raggruppamento di associazioni e realtà varie della società civile giapponese ha lanciato una campagna per chiedere aiuto alle Nazioni Unite nello stabilizzare il reattore 4 della centrale di Fukushima. Numerosi esperti, infatti, hanno giudicato “molto a rischio” il combustibile nucleare spento presente nella piscina di raffreddamento del reattore.
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Quali sono le imprese italiane che investono nel nucleare? Una panoramica sugli investimenti a rischio per la sicurezza e l'ambiente. Il caso Mochovce in Slovacchia e gli ultimi sviluppi nel settore.
Nel Delta del Niger alcune organizzazioni vogliono che il petrolio rimanga nel sottosuolo. Lo sfruttamento di questa risorsa ha causato enormi danni ambientali.
Le sabbie bituminose sono la nuova frontiera dell'estrazione. Ma dal Canada al Congo i costi per il territorio, la salute e la sopravvivenza delle comunità impattate sono elevatissimi.
La risorsa energetica più inquinante del pianeta è anche quella più utilizzata. E le imprese italiane stanno progettando nuovi impianti a ridosso dei nostri confini. 

