Stacca la spina

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La Banca mondiale va sempre più a carbone

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©riproduzione riservataSarà anche il più inquinante tra i combustibili fossili, ma alla Banca mondiale il carbone piace, e pure tanto. I finanziamenti a progetti per la sua estrazione sono aumentati di 40 volte negli ultimi cinque anni, tanto che in base ai dati attualmente disponibili si può stimare che a fine 2010 toccheranno la punta massima di 4,4 miliardi di dollari. A denunciarlo l’Ong Christian Aid, che sottolinea come il sostegno dei banchieri di Washington al comparto delle rinnovabili sia invece inferiore a quello garantito al carbone. Per Alison Doig, uno degli esperti di Christian Aid sui cambiamenti climatici, “la Banca agisce con grande incoerenza, visto che da un lato vorrebbe gestire e incanalare i fondi da destinare ai Paesi del Sud del mondo per far fronte ai nefasti effetti del surriscaldamento globale, dall’altro contribuisce ad aumentare la febbre del Pianeta distribuendo miliardi di dollari per l’estrazione del peggiore dei combustibili fossili proprio in quegli stessi Paesi”. L’esempio del mastodontico finanziamento alla centrale di Medupi in Sud Africa è quanto mai calzante, come fanno notare varie organizzazioni internazionali.

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