di Bruno Federico
“Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?”
Il soggetto
Gigante è un piccolo paesino popolato da agricoltori. Il nome deriva da una leggenda che parla di un gigante di cui si può indovinare il profilo del volto, che guarda le nuvole disteso sulla cordigliera. Al mio arrivo mi è stata posta una domanda che frantumava qualsiasi altro ragionamento politico, economico o giuridico e colpiva dritto al cuore il problema che si stava vivendo nella zona: “Che faresti se un giorno venissero a casa tua e ti dicessero che sarà sommersa?” Già, che faresti? Chiederei, mi informerei, mi arrabbierei, mi difenderei con le unghie e con i denti.









La denominazione definitiva adesso è Grand Millennium Renaissance Dam. Una volta completata, si dice nel 2014, dovrebbe essere la più grande diga dell’intero continente africano. I lavori preliminari sono già iniziati nell’aprile dello scorso anno, sul territorio etiope confinante con il Sudan. Una delle criticità del progetto è relativa ai possibili impatti dei flussi di acqua del Nilo, fiume sul quale sorgerà lo sbarramento. A essere più preoccupato è ovviamente l’Egitto, che infatti negli ultimi mesi ha dato voce al suo malcontento evidenziando la mancanza di dati precisi sulle conseguenze della realizzazione della mega diga – la cui capacità a pieno regime sarà il doppio del mastodontico impianto di Assuan, aggirandosi intorno ai 5.250 megawatt
La popolazione dei Manasir, nel nord del Sudan, è stata pesantemente impattata dalla realizzazione della gigantesca diga di Merowe. Secondo l’Ong americana International Rivers sono almeno 70mila le persone sfollate a causa del progetto, in buona parte non compensate o rilocate a dovere (nel 2008 22 villaggi sono stati allagati e le persone costrette a fuggire precipitosamente).
Negli ultimi mesi l'India è stata soggetta a forti tensioni di origine tettonica che hanno causato una serie di terremoti destabilizzando l'intera regione. A seguito di una serie di lievi eventi sismici sono apparse, in una delle più grandi dighe del paese, delle crepe che stanno diffondendo il panico tra le popolazioni che si trovano nelle aree a valle del fiume Periyar. Le ultime scosse di terremoto, che hanno colpito la regione, avrebbero creato delle crepe lungo i muri di contenimento di una delle vasche della centenaria diga di Mullaperiyar provocando fuoriuscite d'acqua, ma secondo i funzionari non talmente gravi da poter rappresentare una minaccia per la tenuta dell'intera struttura.
di Luca Manes