La popolazione dei Manasir, nel nord del Sudan, è stata pesantemente impattata dalla realizzazione della gigantesca diga di Merowe. Secondo l’Ong americana International Rivers sono almeno 70mila le persone sfollate a causa del progetto, in buona parte non compensate o rilocate a dovere (nel 2008 22 villaggi sono stati allagati e le persone costrette a fuggire precipitosamente).
Per queste ragioni centinaia di esponenti dell’etnia Manasir hanno deciso di tenere un presidio permanente nella piazza Tahrir di Al Damer, una delle città principali del nord-est del Paese. Le richieste dei manifestanti al governo sudanese sono semplici quanto scontate: ripagare i danni subiti per la costruzione del mega sbarramento.
L’esecutivo di Khartoum ha ammesso che ci sono stati dei ritardi, ma ha provato a minimizzare quanto accaduto.








