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Etiopia, l’ennesima diga della discordia

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Nilo Azzurro (foto International Rivers)La denominazione definitiva adesso è Grand Millennium Renaissance Dam. Una volta completata, si dice nel 2014, dovrebbe essere la più grande diga dell’intero continente africano. I lavori preliminari sono già iniziati nell’aprile dello scorso anno, sul territorio etiope confinante con il Sudan. Una delle criticità del progetto è relativa ai possibili impatti dei flussi di acqua del Nilo, fiume sul quale sorgerà lo sbarramento. A essere più preoccupato è ovviamente l’Egitto, che infatti negli ultimi mesi ha dato voce al suo malcontento evidenziando la mancanza di dati precisi sulle conseguenze della realizzazione della mega diga – la cui capacità a pieno regime sarà il doppio del mastodontico impianto di Assuan, aggirandosi intorno ai 5.250 megawatt

Le ultime novità sulla Grand Millennium Renaissance Dam appaiono quanto meno confortanti, non solo per l’Egitto, ma anche per tutti coloro che temono che il progetto possa essere un flop dal punto di vista economico e ambientale. Egitto, Sudan ed Etiopia hanno deciso di istituire un gruppo di esperti indipendenti (due per Paese, per un totale di sei) che dovrà studiare le conseguenze dell’opera da tutti i punti di vista. I sei prescelti a loro volta nomineranno altri quattro esperti internazionali, nel tentativo di offrire un parere il più imparziale possibile sulla vicenda.

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