Adeguarsi ai più alti standard di sicurezza previsti per le centrali nucleari costerà alla Francia un conto di qualche miliardo di dollari. Ad affermarlo, nei primi giorni del 2012, l’Autorité de Sûreté Nucléaire (ASN), l’ente preposto al monitoraggio dei 58 impianti esistenti oltralpe. Per questi ultimi non c’è in nessun caso la necessità di una “chiusura immediata”, ma sono indispensabili “enormi misure di adeguamento e ristrutturazione”. Insomma, l’EDF, la società elettrica che gestisce il business dell’atomo in Francia, dovrà investire tantissimo per scongiurare l’eventualità di “incidenti nucleari”.
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Francia, servono miliardi di euro per la sicurezza delle centrali nucleari
Spie nucleari, EDF in Francia costretta a pagare due milioni di euro
Fonte: Greenpeace. Il 9 novembre la compagnia elettrica francese Electricité de France SA (EDF) è stata condannata per complicità in attività di spionaggio ai danni di Greenpeace Francia. La corte condanna EDF a pagare all’organizzazione cinquecentomila euro di risarcimento per danni morali, oltre a una multa di un milione e mezzo di euro. Condannate, con pene che vanno dai due ai tre anni di reclusione, quattro persone: tra queste due alti dirigenti della compagnia responsabili per la sicurezza nucleare.
Fissione nucleare a Fukushima?
Segnali di una possibile fissione nucleare sono stati rilevati nel reattore due della centrale giapponese di Fukushima: i tecnici del gestore dell'impianto, la Tepco, hanno iniziato a iniettare acido borico per evitare una possibile reazione a catena. Lo ha reso noto la scorsa settimana l'agenzia di stampa giapponese Kyodo, che riporta una annuncio fatto dalla Tepco, la società che gestisce l'impianto nucleare.
Nucleare, la mobilitazione in India e i pericoli crescenti in Giappone
Nella quinta giornata di protesta contro la costruzione di una centrale nucleare migliaia di dimostranti hanno bloccato ieri la strada della ‘East coast’, nello stato meridionale del Tamil Nadu, impedendo l’arrivo degli operai e dei tecnici nel sito di costruzione dell’impianto a Koodankulam. Per esprime il loro più totale rifiuto del nucleare, alcuni dimostranti stanno osservando uno sciopero della fame. In segno di sostegno si sono uniti ai manifestanti studenti venuti dallo Stato sudoccidentale del Kerala.
Francia, otto centrali a rischio sismico
L’ASN, l'Authority per la sicurezza nucleare, ha di recente affermato che ben otto centrali nucleari francesi sarebbero a rischio, in quanto non soddisferebbero le nuove esigenze dettate dal dopo-Fukushima, in particolare la resistenza ai terremoti e alle inondazioni.
In base ai dossier messi a punto dall'ASN, in una lettera datata 23 agosto e indirizzata dall'ASN al direttore della centrale di Cattenom, nell'est del paese, si legge: ''Non siete stati in grado di specificare agli ispettori quale sarebbe il vostro piano d'azione post-sismico in seguito a scosse gravi''.
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