La vita delle centrali nucleari tedesche sarà prolungata in media di 12 anni. Lo ha detto lo scorso fine settimana il ministro dell'Ambiente, Norbert Rottgen. L'accordo è stato raggiunto all'interno della coalizione di governo fra CDU e FDP ed è stato trovato al termine di una riunione di quasi 12 ore alla cancelleria. Le centrali più vecchie otterranno una proroga di 8 anni, le più recenti di 14. Intanto sempre nel nord Europa, per la precisione in Finlandia, nei giorni scorsi qualche centinaio di attivisti hanno inscenato un blocco davanti alla contestatissima – e costosissima – centrale di Olkiluoto, a cui hanno partecipato anche gruppi stranieri.
La società civile finnica è particolarmente sensibile alla tematica del nucleare, dal momento che il Paese è stato uno di quelli maggiormente colpiti dal fallout di Chernobyl. A proposito del disastro dell’impianto ucraino, la New York Academy of Sciences ha appena pubblicato un libro in cui si stima che, in maniera diretta o indiretta, le vittime dell’immane tragedia ammontino a ben 985mila.









