Una decina di premi Nobel per la pace, tra cui Rigoberta Menchu, il Dalai Lama e Shirin Ebadi, hanno scritto al presidente degli Stati Uniti Barack Obama per chiedergli di non dare il via libera alla costruzione del Keystone XL Pipeline. L’oleodotto dovrebbe trasportare il greggio ricavato dallo sfruttamento delle sabbie bituminose presenti nel territorio canadese dell’Alberta per un tragitto di oltre 2mila chilometri ed è da mesi l’oggetto della protesta delle comunità locali e statunitensi impattate dal progetto o dalla lavorazione delle tar sands.
Nei giorni scorsi le manifestazioni pacifiche tenutesi a Washington, davanti alla Casa Bianca, per dire no alla Keystone XL Pipeline hanno portato all’arresto di 1250 attivisti.
I premi Nobel hanno fatto presente a Obama che la sua decisione sarà presa in un “momento critico per iniziare a creare i presupposti per la realizzazione di un’economia pulita e ecosostenibile”, sottolineando come l’impiego delle sabbie bituminose abbia degli effetti disastrosi sull’ambiente e sul clima.








