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Francia, otto centrali a rischio sismico

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centrale di TricastinL’ASN, l'Authority per la sicurezza nucleare, ha di recente affermato che ben otto centrali nucleari francesi sarebbero a rischio, in quanto non soddisferebbero le nuove esigenze dettate dal dopo-Fukushima, in particolare la resistenza ai terremoti e alle inondazioni.
In base ai dossier messi a punto dall'ASN, in una lettera datata 23 agosto e indirizzata dall'ASN al direttore della centrale di Cattenom, nell'est del paese, si legge: ''Non siete stati in grado di specificare agli ispettori quale sarebbe il vostro piano d'azione post-sismico in seguito a scosse gravi''.

Fra gli aspetti insoddisfacenti delle otto centrali nucleari di Golfech, Civaux, Cattenom, Flamanville, Penly, Gravelines, Saint-Alban e Le Blayais, ci sono soprattutto quelli riguardanti la reazione ad alcune catastrofi naturali ipotetiche, all'interruzione dell'alimentazione elettrica con conseguente blocco delle fonti di raffreddamento e la gestione di alcune situazioni di emergenza.

In tutto sarebbero oltre 200 le ''azioni correttive'' invocate dagli ispettori nelle centrali. Per il direttore della sicurezza dei reattori (in Francia sono 58 quelli in attività), Martial Jorel, ''i rischi sismici non sono stati percepiti nel loro giusto valore in Francia, un Paese in cui i movimenti tellurici sono poco frequenti''. Ma dopo l'incredibile sequenza di catastrofi dell'11 marzo scorso in Giappone, con il terremoto e lo tsunami gigante, le esigenze sono cambiate.

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