Originariamente doveva essere completato entro il 2009, poi al più tardi nel 2014. Ora la data prevista per la realizzazione del terzo reattore della centrale nucleare di Olkiluoto, in Finlandia, è indefinita. La Teollisuuden Voima (TVO), l’azienda energetica locale che dovrebbe distribuire l’energia prodotta dal reattore, lo ha comunicato negli ultimi giorni in una nota ufficiale, giustificando l’ennesimo ritardo con un ulteriore aumento dei costi e la presenza di difficoltà tecniche di varia natura.
La TVO punta il dito contro il consorzio costruttore, guidato dalla francese Areva e dalla tedesca Siemens, che però rimanda al mittente le accuse. Nulla di nuovo sotto al timido sole della Finlandia, visto che la storia del primo reattore di terza generazione (EPR - European Pressurised Reactor) si trascina dal 2005, anno di inizio dei lavori. In realtà entro la fine del 2013 un reattore EPR dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) vedere la luce. Non accadrà nel Vecchio Continente, bensì nel sud della Cina, a Taishan.
Nel nord della Francia, invece, anche la centrale di Flamanville è in “ritardo” di almeno quattro anni rispetto alla tabella di marcia. E i costi sono in vertiginoso aumento…
Ironia della sorte, proprio l’EPR doveva rappresentare la soluzione ideale per i problemi di costi e di sicurezza da sempre legati agli impianti nucleari.








