Il gasdotto Nabucco non vedrà mai la luce, secondo quanto riportano alcuni articoli redatti di recente da esperti in materia energetica. La lunghissima pipeline che dalla regione del Caspio doveva attraversare cinque Paesi per trasportare gas in Europa centrale, così da ridurre la dipendenza dalla Russia, è stata affossata dalla BP. La compagnia petrolifera britannica, infatti, ha proposto al consorzio capeggiato dall'impresa azera Shah Deniz un suo progetto alternativo: il South East Europe Pipeline (SEEP).
In pratica una versione più ridotta ed economica del Nabucco, oltre che più realistica, considerata la capacità di portata del gas maggiormente contenuta che avrebbe la nuova opera.
Una delle principali critiche rivolte al Nabucco era proprio il fatto che potesse rappresentare uno sforzo non rispondente alle esigenze reali, sebbene varie istituzioni, tra cui la Commissione europea, avessero dato il loro assenso alla sua realizzazione. La Banca per la ricostruzione e lo sviluppo aveva già assicurato il suo sostegno economico, ma sul fronte degli investitori privati c'erano numerose perplessità, come evidentemente dimostra la decisione presa dai vertici della BP.








