Stacca la spina

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Niger, la rivolta contro lo sfruttamento petrolifero

E-mail Stampa PDF

Sale la tensione a Zinder, la località centro-meridionale che ospita la nuova raffineria di petrolio: alcuni negozi e una banca sono stati saccheggiati e incendiati da giovani facinorosi in segno di protesta contro la morte di due civili, martedì, durante scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Una donna è stata colpita da una pallottola vagante e uno studente è morto in ospedale per “trauma cranico” in seguito alle ferite riportate. Il direttore della polizia di Zinder è stato sospeso dall’incarico e un ispettore, presunto responsabile della morte della donna, è stato arrestato.

Secondo alcune fonti, la polizia era intervenuta martedì per impedire raduni di dimostranti nei pressi del palazzo di giustizia dove si teneva il processo di Aboubacar Mahamadou, un politico vicino all’ex presidente Mamadou Tandja, deposto in seguito a proteste popolari il 18 febbraio 2010.

La gestione del petrolio, che dallo scorso 28 novembre viene estratto dal giacimento di Agadem e raffinato a Zinder, con il contributo della Cina, suscita riserve e interrogativi tra la popolazione. Nella capitale, Niamey, è in atto uno sciopero degli studenti di 72 ore. Manifestazioni impedite o represse sono un altro motivo di preoccupazione tra la società civile.

You are here: Petrolio e gas Ultime notizie Niger, la rivolta contro lo sfruttamento petrolifero