Un ex dirigente della società americana Halliburton è stato condannato a 30 mesi di carcere da un tribunale degli Stati Uniti per aver versato milioni di dollari di tangenti a funzionari nigeriani per ottenere il via libera alla costruzione di un impianto petrolifero nella regione meridionale del Delta del Niger.
La sentenza, riferisce in prima pagina il quotidiano nigeriano “The Vanguard”, è stata emessa la settimana scorsa da un tribunale federale di Houston. Albert Stanley, questo il nome del dirigente, è stato condannato in relazione a versamenti illeciti per 180 milioni di dollari effettuati tra il 1995 e il 2004. In quel periodo Stanley era amministratore delegato di una società controllata dalla Halliburton, parte del consorzio internazionale che ha costruito un impianto del valore di sei miliardi di dollari nell’isola di Bonny Island.
La Halliburton aveva già accettato di pagare una multa da 579 milioni di dollari per aver violato il Foreign Corrupt Practises Act, la legge statunitense che sanziona gli episodi di corruzione all’estero. A patteggiare, ricorda “The Vanguard”, erano stati nel 2010 anche i francesi di Technip e gli italiani di Snamprogetti, unità ingegneristica del gruppo Eni.








