Il loro unico torto è aver protestato in maniera pacifica per il mancato rispetto degli accordi presi nei mesi passati con la Frontier Oil Limited, la compagnia petrolifera che aveva promesso posti di lavoro e sostegno per i giovani della comunità di Edo, nell'omonimo Stato nigeriano nell'area del Delta del Niger. Una delle tante porzioni di territorio di quella parte di mondo alle prese con lo sfruttamento ad alta intensità delle risorse naturali presenti nel sottosuolo e tutto quello che ciò comporta da un punto di vista socio-ambientale.
Lì è presente anche l'impresa di costruzione italiana Alcom Limited, che sta realizzando un impianto per l'estrazione del gas ed è stata a sua volta accusata di non tener fede a promesse fatte alla comunità.
La risposta delle autorità locali, come purtroppo spesso accade in Nigeria, è stata la militarizzazione dell'area con l'invio di esponenti dell'esercito e delle forze dell'ordine. I responsabili dei gruppi e delle associazioni che rappresentano la comunità di Edo, secondo quando riportato dal sito web nigeriano Allvoices.com, hanno ribadito le loro ragioni, prendendosela con le autorità e le compagnie attive sul loro territorio, ma tant'è, adesso devono far fronte a un problema aggiuntivo.








