La Commissione europea ha manifestato l’intenzione di prendere misure per evitare che il petrolio derivante dallo sfruttamento delle sabbie bituminose entri nel mercato europeo. L’organismo comunitario ha infatti annunciato che nella Direttiva sulla qualità dei carburanti assegnerà valori più elevati sulle emissioni di carbonio al greggio prodotto con le tar sands rispetto ad altre fonti di derivanti da combustibili fossili.
Friends of the Earth Europe ha così commentato: “La Commissione UE ha inviato un chiaro messaggio ai canadesi e agli Stati Uniti che l'Europa non vuole i combustibili fossili più inquinanti. Si tratta di un passo coraggioso verso la protezione del clima ed è a dispetto delle iniziative di lobbying senza precedenti da parte del governo canadese e dell'industria petrolifera. Speriamo che questa decisione mostri l'inizio della fine della spinta verso lo sviluppo dei combustibili fossili non convenzionali”.
Nei prossimi mesi la proposta dovrà essere approvata dai governi nazionali. Le sabbie bituminose attualmente sono la fonte di energia più ostile al clima. Il petrolio prodotto dalle sabbie bituminose emette in media dalle tre alle cinque volte più gas serra rispetto al petrolio convenzionale.








