Continue prese di posizione e rapporti che evidenziano una necessità assoluta di combattere i cambiamenti climatici, ma anche un rinnovato sostegno a progetti per l'estrazione dei combustibili fossili. La Banca mondiale sembra avere un atteggiamento quanto mai schizofrenico, quando si trova a trattare di delicate questioni ambientali.
La Banca del carbone
La miniera di Phulbari in Bangladesh, un gigantesco errore da non commettere né ora né mai
di Luca Manes – pubblicato su www.greenreport.it
“Qui non siete i benvenuti, andate via!”. In estrema sintesi, è questo il messaggio indirizzato dalla comunità di Phulbari, nella nord-ovest del Bangladesh, ai vertici della compagnia mineraria britannica GCM, la cui visita programmata la scorsa settimana è stata cancellata. La protesta è legata all'intenzione della GCM di realizzare una miniera di carbone a cielo aperto proprio nei pressi di Phulbari.
Delta del Niger, la protesta contro la Chevron
Le comunità locali del Delta del Niger sono sempre più esasperate dai danni causati dalle attività della oil corporation presenti sui loro territori. Nei giorni scorsi a inscenare una decisa protesta è stata la comunità di Ugborodo, nella parte meridionale del Delta, che ha intimato al consorzio guidato dalla statunitense Chevron un diktat ben preciso: se non ci fornite corrente elettrica non vi facciamo terminare l'oleodotto sulle nostre terre.
Centrale nucleare di Mochovce, per l'Enel aumenta la bolletta
La realizzazione di due nuovi reattori nella centrale nucleare di Mochovce, in Slovacchia, gestita in parte dalla sussidiaria locale dell'italiana Enel, costerà più del previsto, oltre a subire un sensibile ritardo. È stato lo stesso ministro dell'Economia slovacco, Tomas Malatinsky, ha confermare che per l'opera serviranno due anni più di quanto stabilito (dovrebbe quindi essere pronta nel 2015).
Nucleare, le lezioni del passato ignorate nel presente
“Late Lessons from Early warnings”. È questo il titolo di un esteso rapporto (oltre 800 pagine) reso pubblico la scorsa settimana e realizzato da vari esperti dell'European Environment Agency che, come dice il titolo, evidenzia i ritardi nell'apprendere le lezioni sui disastri ambientali da parte di governi e addetti ai lavori nonostante segnali di pericolo giunti con sufficiente anticipo.
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Quali sono le imprese italiane che investono nel nucleare? Una panoramica sugli investimenti a rischio per la sicurezza e l'ambiente. Il caso Mochovce in Slovacchia e gli ultimi sviluppi nel settore.
Nel Delta del Niger alcune organizzazioni vogliono che il petrolio rimanga nel sottosuolo. Lo sfruttamento di questa risorsa ha causato enormi danni ambientali.
Le sabbie bituminose sono la nuova frontiera dell'estrazione. Ma dal Canada al Congo i costi per il territorio, la salute e la sopravvivenza delle comunità impattate sono elevatissimi.
La risorsa energetica più inquinante del pianeta è anche quella più utilizzata. E le imprese italiane stanno progettando nuovi impianti a ridosso dei nostri confini. 

